Nella Giornata per la consapevolezza sull’Autismo, le Scuole Mazzini di Legnano hanno dato vita a un percorso coinvolgente centrato su autismo e inclusività. Il progetto si chiama “Io siamo noi”, e ha messo al centro studenti, docenti e famiglie, con attività educative e partecipative.
La dirigente Gaia Lombardi ha evidenziato l’importanza di creare un ambiente scolastico dove la diversità sia accolta e valorizzata. La scuola si impegna quotidianamente per un’integrazione che va oltre l’aspetto didattico, abbracciando la persona nel suo insieme.
Perché serve parlare di autismo e inclusività a scuola
Parlare di autismo e inclusività non è solo un compito scolastico: è una necessità sociale. È l’occasione per educare le nuove generazioni alla consapevolezza sull’autismo, al rispetto delle differenze e all’accettazione.
Progetti come questo aiutano i bambini a vedere l’altro come una risorsa, non come un limite. Giocare insieme, imparare insieme e condividere esperienze rafforza l’idea che ogni individuo abbia un posto nel gruppo.
Giochi inclusivi e lavoro di squadra
Durante l’evento, i bambini hanno proposto giochi per bambini autistici pensati per accogliere tutti. Le attività sono state ideate per essere semplici, ma coinvolgenti e adatte a tutti i livelli di abilità.
La professoressa Elise Bozzani, insegnante di sostegno, ha raccontato come ogni classe sia stata parte attiva. Il progetto non è stato calato dall’alto, ma costruito insieme, promuovendo la partecipazione di ciascun bambino.
Il gruppo di lavoro interno alla scuola, formato da insegnanti ed educatori, collabora con terapisti esterni per progettare attività che rispondano alle specifiche esigenze di ogni alunno.
Il sostegno dell’ANAP nel percorso educativo
L’ANAP di Legnano(Associazione Nazionale Anziani e Pensionati) ha avuto un ruolo determinante. Oltre a sostenere economicamente il progetto, ha partecipato attivamente, portando esperienze intergenerazionali e coinvolgendo il territorio.
Anche i negozi del quartiere hanno aderito, esponendo nastri blu in vetrina: un gesto simbolico per abbracciare il tema dell’inclusività e rendere visibile l’adesione alla causa.
Un messaggio che va oltre la scuola
Il progetto “Io siamo noi” dimostra che autismo e inclusività non sono solo concetti scolastici. Sono strumenti per cambiare la cultura, cominciando dalle nuove generazioni.
Grazie all’incontro tra scuola, associazioni e comunità, si può costruire un mondo più aperto, in cui ogni bambino abbia lo spazio per crescere, imparare e farsi ascoltare.

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