Home

Durante le scorse settimane, l’Osservatorio nazionale sulla salute dell’Università cattolica del Sacro Cuore di Roma ha pubblicato il Libro Bianco 2012 dal titolo “La salute dell’anziano e l’invecchiamento in buona salute: stato di salute, opportunità e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane“. La popolazione anziana in Italia è pari al 10,3% del totale, cui va aggiunta quella molto anziana, oltre i 75 anni, che è pari al 10%: la regione più “vecchia” è la Liguria, mentre la Campania è quella dove il processo di invecchiamento è in fase meno avanzata. L’aspettativa media di vita è di circa 84 anni nella popolazione femminile e di 78 per quella maschile. Dalla pubblicazione risulta che gli anziani italiani (la popolazione tra i 65 e i 74 anni) sempre più spesso vivono da soli (in più di un caso su quattro), sono affetti da almeno una patologia cronica e in qualche caso da obesità. I dati diffusi sottolineano infatti come il 43 percento di anziani abbia una o più malattie croniche, con Umbria, Sardegna e Calabria ai primi posti per numero più elevato di “multicronici”. Gli over 65 italiani generalmente non fumano ma, se uomini, sono maggiormente a rischio per quanto riguarda la dipendenza da alcol.

Dal punto di vista dell’assistenza e della cura, lo studio dimostra come nella maggior parte dei casi il perno sia la famiglia: le persone di 65 anni e oltre che si dichiarano soddisfatte delle loro relazioni familiari sono in media l’11,6%. In generale, dal Libro Bianco scaturisce un quadro complessivamente buono dello stato di salute degli anziani in Italia, benché esistano importanti differenze, oltre che a livello regionale, anche tra generi e classi di età, soprattutto per quanto riguarda gli stili di vita e i comportamenti, ma anche l’accesso e l’utilizzo dei servizi.

Condividi l’articolo
la salute dell'anziano
portale anap confartigianato persone